Perché dopo un po’ non sento più il mio profumo?

Capita spesso: si applica un profumo al mattino, dopo qualche ora sembra essere completamente scomparso, mentre chi ci sta vicino continua a percepirlo senza difficoltà.
La prima conclusione è quasi sempre la stessa: “Questo profumo non dura.”
Ma non è necessariamente così.
In molti casi il profumo è ancora presente. Semplicemente, il nostro naso ha smesso di prestargli attenzione.
Quando il naso si abitua
Il nostro sistema olfattivo è continuamente esposto a stimoli. Per evitare di sovraccaricarci di informazioni, tende a ridurre progressivamente l’attenzione verso gli odori costanti.
È lo stesso motivo per cui, entrando in una stanza, possiamo percepire immediatamente un odore e quasi dimenticarlo dopo pochi minuti.
Con il profumo accade qualcosa di simile.
Quando indossiamo ogni giorno la stessa fragranza, soprattutto vicino al naso, la nostra percezione può attenuarsi progressivamente. Noi la sentiamo meno, ma questo non significa che anche gli altri abbiano smesso di sentirla.
Più profumo non significa sentirlo più a lungo
Quando una fragranza sembra svanire, la tentazione è spesso quella di aumentare il numero di vaporizzazioni.
Paradossalmente, può essere controproducente.
Una quantità molto elevata di profumo crea infatti uno stimolo olfattivo ancora più costante. Il risultato può essere che chi lo indossa smetta di percepirlo rapidamente, mentre chi gli sta intorno lo avverte perfettamente.
Prima di aggiungere altri spray, quindi, vale la pena fare una domanda molto semplice a qualcuno vicino a noi:
“Riesci ancora a sentire il mio profumo?”
La risposta può essere sorprendente.
Anche il punto in cui lo applichiamo conta
Collo e parte alta del petto sono tra le zone più utilizzate, ma sono anche molto vicine al naso.
Personalmente infatti suggerisco di vaporizzare il profumo sul collo si ma dietro la nuca. Oppure si lati, sotto le orecchie. In questo modo chi ci abbraccia sentirà chiaramente la nostra fragranza e noi non l’avremo costantemente nelle narici.
Applicare la fragranza anche sui polsi, sugli avambracci o su altre zone leggermente più distanti può permettere di percepirla in modo intermittente durante la giornata, invece di essere continuamente immersi nella stessa scia.
Il movimento aiuta inoltre a creare piccoli ritorni della fragranza, rendendola nuovamente percepibile.
Persistenza e proiezione non sono la stessa cosa
Un’altra fonte di confusione riguarda il modo in cui valutiamo la durata di un profumo.
Una fragranza può rimanere sulla pelle per molte ore senza continuare a proiettarsi con la stessa intensità delle prime fasi.
All’inizio possiamo percepire una presenza più evidente; successivamente il profumo può diventare più intimo e restare vicino alla pelle. Questo succede tantissimo con i profumi più muschiati.
Il ché non significa necessariamente che sia scomparso.
Significa semplicemente che la sua evoluzione è cambiata.
Ogni profumo si comporta in modo diverso
La Concentrazione, la qualità delle materie prime, la struttura della formula, la temperatura esterna e caratteristiche della pelle e soprattutto l’idratazione della pelle influenzano il modo in cui una fragranza evolve.
Per questo è difficile giudicare realmente la durata di un profumo dopo pochi minuti su una mouillette o dopo una sola vaporizzazione sulla pelle.
Un profumo dovrebbe essere osservato nel tempo.
Le prime note raccontano soltanto l’inizio.
Il consiglio più semplice: smettere di controllarlo
Annusare continuamente il punto in cui abbiamo applicato il profumo è probabilmente il modo migliore per smettere di sentirlo.
Meglio lasciarlo vivere.
Applicarlo, dimenticarsene e permettere alla fragranza di riaffiorare durante la giornata.
Un movimento del braccio, una folata d’aria, una persona che ci passa accanto: spesso è proprio quando smettiamo di cercarlo che torniamo a percepirlo.
Ed è anche parte del fascino del profumo.
Non deve necessariamente ricordarci in ogni momento che è lì.
